La sterilizzazione e la castrazione del Cane e del Gatto

Il modo migliore per mantenere sani i nostri animali è evitare che si ammalino: PREVENIRE. La Castrazione e la Sterilizzazione sono interventi chirurgici ormai di routine e grazie alle moderne tecniche anestesiologiche possono essere svolti con una notevole sicurezza.

PERCHE’ PARLIAMO DI QUESTI INTERVENTI NELL’AMBITO DELLA PREVENZIONE?

Innanzitutto perchè è il sistema più sicuro per prevenire delle gravidanze indesiderate. In secondo luogo perchè prevengono molti problemi di salute ai nostri amici:

Castrazione del Gatto

Riduce il vagabondaggio e la litigiosità del maschio e di conseguenza la possibilità di contrarre quelle malattie che si trasmettono con i graffi e i morsi (ascessi ripetuti, la Leucemia virale, la Fiv….); riduce il fenomeno della marcatura territoriale con spruzzi di urina; elimina l’odore pestilenziale delle urine del gatto intero; non produce cambiamenti di carattere.

L’intervento è consigliato entro i 6 mesi.

Castrazione del Cane

Elimina i tentativi di fuga, le giornate di inappetenza passate davanti alla porta o sul balcone, le vocalizzazioni eccessive quando sente l’odore di femmine in calore; riduce le patologie della prostata; elimina naturalmente le patologie dei testicoli.

Sterilizzazione della Gatta

Elimina le manifestazioni del calore (miagolii, urina sparsa per casa). Occorre sapere che una gatta va in Estro per la prima volta intorno ai 6 mesi e poi se non viene coperta, può tornarci anche ogni 15 giorni nel periodo che va da gennaio a settembre. L’estro ( il Calore ) dura mediamente 6-7 giorni durante i quali la gatta cerca di attirare l’attenzione dei maschi in tutti i modi e i proprietari non dormono la notte. Si consiglia dunque l’intervento chirurgico intorno ai 6 mesi di età!! Con la gatta noi ci comportiamo nel modo seguente: Anestesia gassosa, antidolorifico, taglio di 1 centimetro, niente punti esterni, niente terapie antibiotiche a casa, niente collari nel post-operatorio.

Sterilizzazione della Cagna

La Cagna va in Estro dai 6 mesi in avanti e ogni singolo calore dura circa 20 giorni con una frequenza media di 2 volte all’anno. I vantaggi dell’intervento chirurgico riguardano: Eliminazione di ogni problema all’apparato riproduttore (in primis la Piometra). Riduzione progressiva dei tumori mammari – se si sterilizza prima del primo calore l’incidenza di questi tumori sarà vicino allo zero. Se si opera tra il primo e il secondo abbiamo una percentuale ancora molto bassa. Purtroppo aspettare dopo il secondo calore si raggiunge il 25% per crescere velocemente se si va oltre. Gestione semplificata della cagna che durante l’estro presenta perdite ematiche, viene inseguita dai maschi che incontriamo, è soggetta a visite galanti se viene lasciata in recinti da sola.

Da noi l’intervento viene fatto così:
La cagna viene pesata per calcolare la dose della preanestesia che in pochi minuti produce il rilassamento del soggetto in presenza del proprietario quindi viene portata nella sala prechirurgica. Quindi viene trovato l’accesso venoso per indurre l’anestesia ed effettuare la terapia fluida durante tutto l’intervento, viene tosato l’addome e somministrato il primo antidolorifico e siamo pronti per andare sul tavolo operatorio. A questo punto introduciamo il tubo endotracheale per l’anestetico gassoso (isofluorano) e posizioniamo tutti gli elettrodi e sensori per il monitoraggio continuo (frequenza cardiaca e respiratoria, elettrocardiogramma, temperatura, pressione). La cagna viene posizionata e disinfettata accuratamente.

Il taglio viene fatto sulla linea alba per ridurre il sanguinamento e il più corto possibile per poter estrarre utero ed ovaie. La sutura con fili riassorbibili termina con la cute per la quale utilizzo la tecnica intradermica che ci permette di avere una guarigione più rapida, minori rischi di effetti collaterali e di non dover tornare per togliere i punti. Il risveglio dolce e tranquillo avviene in confortevoli gabbie, ma presto la cagna è pronta per tornare a casa, infatti dopo solo 3 ore il proprietario può uscire dall’ambulatorio con il proprio animale che si regge sulle sue zampe.